La Mente in Vacanza

L’estate dovrebbe essere la stagione del relax, e invece spesso diventa solo un altro tipo di stress. Lavoriamo fino all’ultimo, partiamo di corsa, carichi di aspettative: sul meteo, sulle persone, sulle emozioni da provare. Anche in vacanza, ci sentiamo sotto pressione. A pensarci bene la mindfulness può diventare un piccolo atto di ribellione. Un modo …

Anna Rue
Anna Rue

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L’estate dovrebbe essere la stagione del relax, e invece spesso diventa solo un altro tipo di stress. Lavoriamo fino all’ultimo, partiamo di corsa, carichi di aspettative: sul meteo, sulle persone, sulle emozioni da provare. Anche in vacanza, ci sentiamo sotto pressione. A pensarci bene la mindfulness può diventare un piccolo atto di ribellione. Un modo per sottrarci  al rumore, alla fretta, al bisogno incessante di “fare”.

Bastano gesti semplici: magari dire di no a un’uscita serale e restare a guardare il cielo, fare colazione lentamente e in silenzio senza telefono, svegliarsi cinque minuti prima solo per respirare e ascoltarsi. È mindfulness anche lasciare il cellulare in camera e uscire senza meta, solo per osservare ciò che ci circonda. E forse il gesto più potente di tutti è questo: smettere di scattare foto per i social media o di cercare qualcosa da raccontare al ritorno.

Alcune esperienze valgono di più se restano solo nostre. La vacanza non cambia. Cambia lo sguardo. E quest’anno, la vera partenza potrebbe essere quella che facciamo dentro di noi.

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