Passiamo da un pensiero all’altro, da una notifica a un ricordo, spesso senza accorgercene. Ècome se il nostro cervello fosse sempre acceso, ma non sempre presente. La mente corre piùveloce di noi, ma la mindfulness propone un invito semplice: fermarsi e osservare. Il protocolloMBCT (Mindfulness-Based Cognitive Therapy) nasce proprio da questa idea. Sviluppatoall’Università di Oxford …
Passiamo da un pensiero all’altro, da una notifica a un ricordo, spesso senza accorgercene. È
come se il nostro cervello fosse sempre acceso, ma non sempre presente. La mente corre più
veloce di noi, ma la mindfulness propone un invito semplice: fermarsi e osservare. Il protocollo
MBCT (Mindfulness-Based Cognitive Therapy) nasce proprio da questa idea. Sviluppato
all’Università di Oxford da tre psicologi clinici, Zindel Segal, Mark Williams e John Teasdale,
unisce le pratiche di attenzione consapevole alla terapia cognitiva per prevenire le ricadute
depressive e migliorare il benessere mentale. A differenza di altri approcci psicologici centrati
sull’analisi del passato o sulla modifica diretta dei pensieri, l’MBCT propone di osservare ciò che
accade dentro di noi – pensieri, emozioni, sensazioni – senza lasciarsi coinvolgere. Il principio è
semplice ma rivoluzionario: non possiamo sempre controllare ciò che pensiamo, ma possiamo
cambiare il modo in cui ci relazioniamo alle nostre elaborazioni mentali. Il percorso dura otto
settimane e si svolge in piccoli gruppi.
Si imparano esercizi di respirazione, meditazione e
consapevolezza del corpo per riconoscere pensieri ed emozioni senza esserne travolti. Non
serve svuotare la mente, ma allenarsi a notare quando si è distratti e tornare con gentilezza al
presente. Negli anni, numerosi studi hanno dimostrato che l’MBCT riduce significativamente il
rischio di ricaduta nella depressione e migliora il benessere psicologico generale. Alcune
ricerche indicano anche effetti positivi su ansia, stress e disturbi del sonno. Non è una panacea,
ma uno strumento concreto di educazione mentale, che può affiancarsi alla psicoterapia o alla
medicina, oppure essere praticato da chi desidera semplicemente conoscersi meglio. Non
promette felicità immediata, ma un modo più stabile di abitare se stessi, momento per momento.








