La mente luminosa

Con il solstizio d’estate, giugno segna il trionfo biologico della luce sul buio. E questo fenomeno astronomico si riflette direttamente sulla nostra biochimica. Sfruttando le lunghe giornate o il richiamo delle serate all’aperto, si può abbinare l’esposizione alla luce naturale con la meditazione open-air. Un modo per massimizzare la risincronizzazione dei ritmi circadiani e l’attività …

Anna Rue
Anna Rue

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Con il solstizio d’estate, giugno segna il trionfo biologico della luce sul buio. E questo fenomeno astronomico si riflette direttamente sulla nostra biochimica. Sfruttando le lunghe giornate o il richiamo delle serate all’aperto, si può abbinare l’esposizione alla luce naturale con la meditazione open-air. Un modo per massimizzare la risincronizzazione dei ritmi circadiani e l’attività della ghiandola pineale, responsabile della produzione di melatonina, l’ormone del sonno. La mindfulness stimola la corretta alternanza tra questo agente regolatore e la serotonina, il neurotrasmettitore dell’umore. Questo meccanismo biologico simula l’archetipo dei riti solstiziali dell’antichità: un vero e proprio fuoco metabolico che purifica l’organismo dalle scorie accumulate. Nel corso dell’inverno, la tensione cronica accumulata induce un’iperattivazione dell’amigdala, l’hub cerebrale della minaccia, e altera i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Giugno, mese liberatorio in cui la natura risplende, è il momento perfetto per invertire questa tendenza. I dati provenienti dalla letteratura scientifica dimostrano che la mindfulness induce cambiamenti strutturali misurabili sul sistema nervoso: diminuisce la reattività automatica ad ansia e stress, aumenta lo spessore corticale nelle aree esecutive, deputate al controllo cognitivo e alla regolazione emotiva, ottimizza il feedback dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, stabilizzando i livelli di cortisolo nel sangue. Per questo a giugno possiamo attivare una routine di tre semplici attività di mindfulness rigenerative. Il risveglio muscolare consapevole al mattino: appena svegli, usciamo sul balcone, in giardino o al parco. Esponiamo il viso al sole per cinque minuti. Mentre il calore attiva la serotonina, facciamo dei piccoli cerchi con le spalle e distendiamo le braccia verso l’alto. La camminata sensoriale nel pomeriggio o la sera: passeggiare all’aperto a passo lento. Sintonizziamo i nostri sensi sul presente, ascoltiamo il rumore del vento o delle onde, percepiamo la temperatura dell’aria sulla pelle. Il respiro al tramonto: sediamoci comodamente all’aria aperta durante l’ora d’oro. Chiudiamo gli occhi e inspiriamo contando fino a quattro, tratteniamo il respiro per quattro tempi ed espiriamo per sei tempi. Visualizziamo lo stress dei mesi passati che si dissolve nell’aria fresca della sera, lasciando spazio a una mente pulita, luminosa e rigenerata. 

Nerina

Nerina

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