Essere gentili è una sfida. Quando si viaggia, poi, è ancora più importante esserlo, verso sestessi e gli altri, perché il viaggio ci mette alla prova, ci smuove dalla routine, ci chiama a esserepiù morbidi e più capaci di adattarci alle situazioni. In realtà, tutta la vita è un viaggio e il trenosu cui ti …
Essere gentili è una sfida. Quando si viaggia, poi, è ancora più importante esserlo, verso se
stessi e gli altri, perché il viaggio ci mette alla prova, ci smuove dalla routine, ci chiama a essere
più morbidi e più capaci di adattarci alle situazioni. In realtà, tutta la vita è un viaggio e il treno
su cui ti trovi è solo il mezzo per percorrere un lungo cammino fatto di tanti mo menti diversi,
difficili, emozionanti, sfidanti e sempre nuovi. La gentilezza amorevole, chiamata anche pratica
di Metta, è un esercizio che affonda le sue radici nel buddismo e viene praticato ogni giorno in
tutto il mondo anche grazie all’approccio laico della Mindfulness. A cosa serve la gentilezza? È
la chiave del benessere emotivo, la formula magica che permette di vivere un presente di
valore, fatto di condivisione e riconoscimento della vicenda umana con i tanti risvolti che ogni
persona deve affrontare. Ma è anche un antidoto allo stress, perché fa aprire gli occhi – ma
soprattutto il cuore – all’idea che siamo tutti uguali: gioiamo, soffriamo e abbiamo bisogno solo
di rispetto, comprensione e incoraggiamento.
La pratica della gentilezza amorevole è un vero e
proprio mantra da ripetere ogni volta che ne sentiamo il bisogno. Il testo inizia con la
focalizzazione sulla propria persona, che genera sentimenti di benevolenza innanzitutto verso
se stessi: «Che io possa essere felice, che io possa stare bene, che io possa stare al sicuro,
sana nel corpo e nella mente». Questo potrà sembrare controintuitivo per alcuni, ma è
fondamentale comprendere che solo nutrendo amore per se stessi lo si potrà estendere
genuinamente agli altri. Dopo aver coltivato la gentilezza amorevole per sé, la pratica si
espande per includere familiari, amici, conoscenti, estranei e, infine, tutti gli esseri senzienti,
tutto il mondo e l’universo senza nessuna esclusione. Le parole di questa pratica sono molto
toccanti e armoniose, si attribuiscono direttamente al Buddha e sono piene di significato e forza.
Ascoltando la traccia proposta nel QR code potrete riconnettervi a un momento di pura gioia
provato nella vostra








